Formazione continua

Buon venerdì pomeriggio cari lettori,

fa caldo e la cosa mi dà immenso piacere 🙂

Un po’ di tempo fa ho scritto a proposito delle “lamentele” da parte delle aziende e del personale. Oggi vi riporto la mia idea in merito al titolo di questo post.

La formazione del personale -con tutta una serie di requisiti (informazione e addestramento, competenze, mansionari, piano formativo, registrazione della formazione, verifica dell’efficacia, eccetera) – è prevista sia dalle norme di adozione volontaria ISO 9001 – ISO 14001 – OHSAS 18001 (delle quali mi occupo), sia imposta da varie norme cogenti, quali ad esempio il D.Lgs.81/08 e gli accordi Stato Regioni, il DM 388/03, eccetera.
In entrambi i casi si parla non solo di formazione una tantum, ma di aggiornamenti continui.

Negli ultimi anni le aziende hanno investito molto tempo e denaro soprattutto per effettuare la formazione obbligatoria sulla sicurezza, forse (non tutte, ma molte) tralasciando altra formazione.

Il mio pensiero è che sia necessario mantenersi sempre informati e aggiornati. Se sei un titolare, un dirigente o comunque un responsabile devi mantenere aggiornato il tuo personale se vuoi che l’azienda rimanga competitiva e possa migliorare. Personale non formato non può dare buoni risultati.

Se invece sei un dipendente e la tua azienda non ti paga corsi e seminari, hai l’obbligo verso te stesso provvedere alla tua stessa formazione. Soprattutto in questi ultimi anni in cui il posto di lavoro non è più garantito per nessuno, neanche nelle aziende più solide, se vuoi andare avanti, se vuoi avere la possibilità di trovare un nuovo (e migliore) lavoro, se vuoi fare qualcosa di meglio non puoi aspettare che sia l’azienda ad investire su di te. Sei TU che devi darti da fare, devi aggiornarti, devi studiare.

Se non investi tu su te stesso, chi vuoi che lo faccia?

Convegno Remark

 

Annunci

Obiettivi Olistici

Venerdì sera ho tenuto per la terza volta un mini-seminario sulla definizione degli obiettivi e la relativa pianificazione.

Il mio metodo nasce da un’integrazione tra gli strumenti della ISO 9001 e i princìpi e metodi olistici.

Il risultato è un’esperienza mentale, fisica ed emotiva per tutti i partecipanti, che sono tornati a casa con degli strumenti operativi adattabili al proprio modo di essere e con lo stimolo a portare avanti i propri obiettivi o a modificarli secondo il proprio sentire.

Pianifichi-AMO

Greta

Scadenze

Buon pomeriggio lettori.lamp

Oggi vi ricordo che per le “imprese a forte consumo di energia elettrica” è aperto il portale per la raccolta delle dichiarazioni relative all’anno 2015; il termine ultimo per l’invio delle pratiche di richiesta di incentivo è fissato al 3 aprile 2017.

Rispetto alle precedenti dichiarazioni devono essere inseriti anche i dati relativi al VAL -Valore Aggiunto Lordo – relativo agli anni dal 2011 al 2015 (calcolato come dalle linee Guida UE all.4).

Per le imprese certificate ISO 50001 o che hanno effettuato la diagnosi energetica nel mese di dicembre 2015 (rif. D.Lgs.102/2014)  sussiste l’obbligo di comunicazione all’ENEA dei risparmi di energia conseguiti nel 2016, entro il 31.03.2017.

E poi preparatevi per il mese di aprile… come sapete la maggior parte degli adempimenti ambientali ha scadenza 30/04.

Buon fine settimana!

Greta

 

PS: spero non vi siate dimenticati la scadenza del 28 febbraio per la relazione ADR!!!

Organizzazione e Risorse Umane

Da molti anni (molti? dipende dai punti di vista, lo capisco) mi occupo di sistemi di gestione e organizzazione aziendale.

Nel corso di questi anni buona parte delle mie conoscenze lavorative si è creata durante il lavoro quotidiano, a contatto con i miei colleghi principalmente o comunque con il personale.

Ciò di cui mi sono resa conto è quanto siano importanti le relazioni all’interno dell’ambiente di lavoro. La comunicazione ed il bene-stare delle persone.

E invece in questi ultimi anni ho visto soprattutto quanto le persone si stiano lamentando: dell’azienda, della propria condizione lavorativa, delle relazioni con i colleghi o con i propri superiori.

Ed ho anche visto quanto poco i titolari, i manager, i “capi” si fidino del personale e a loro volta si lamentino: della mancanza di collaborazione, della mancanza di senso di responsabilità, della mancanza di senso di partecipazione.

lamentarsiChe fare allora?

Che ci si trovi da una parte o dall’altra è fondamentale prendere coscienza della situazione. Smettere di lamentarsi. Iniziare a pensare alle possibili soluzioni. Dare sfogo alla creatività. Immaginare.

Vi lascio il quesito aperto per il week-end. Pensateci.

Buon fine settimana.

Scelgo

Scelgo di vivere per scelta, e non per caso.
Scelgo di fare dei cambiamenti, anziché avere delle scuse.
Scelgo di essere motivato, non manipolato.
Scelgo di essere utile, non usato.
Scelgo l’autostima, non l’autocommiserazione.
Scelgo di eccellere, non di competere.
Scelgo di ascoltare la voce interiore, e non l’opinione casuale della gente.
Eileen Caddy